
E’ proprio il territorio la spina dorsale che ha amalgamato in tempi diversi e con tappe successive storie ,arte e cultura. Sovente esso ha determinato le architetture, i profili dei paesi, il taglio delle strade, i manufatti artistici e religiosi.
Di qui nasce anche il secondo aspetto caratterizzante: il concetto di popolare che sottolinea espressioni d’arte in rapporto all’uso quotidiano e alla natura;arte come lavoro realistico, lontana dal concetto novecentesco di arte per l’arte.
Nel cuneese è possibile un viaggio artistico-culturale attraverso i tempi del neolitico Monregalese, Albese, Valle Stura) alla civiltà del ferro (Chiusa Pesio), dalle emigrazioni galloceltiche ai reperti di epoca romana. (Augusta Bagiennorum, Alba Pompeia, Pedona, Pollenzia) ed alle scorrerie dei Saraceni, il cui ricordo rimane vivo nei racconti, fra storia e leggenda, e nelle torri di avvistamento di tutta la Val Tanaro.
Il viaggio incontra ancora:
- il romanico che, per il prevalere della riorganizzazione monastica ,fece proliferare pievi e cappelle accanto alle certose di Casotto e di Chiusa Pesio.;
- il tardo gotico del sec.XV che si espresse in una miriade di affreschi, ad uso “biblia pauperum” in tutte le valli, ma soprattutto a Bastia, a Mondovì, a Elva; le xilografie utilizzate per le prime edizioni a stampa a Mondovì
- il rinascimento ambientato nel Marchesato di Saluzzo, nelle ville di Lagnasco e nei palazzi di Savigliano
- i castelli espressione del potere signorile, che costellano il paesaggio unico delle Langhe.
- il barocco con Andrea Pozzo e Francesco Gallo a Mondovì, e il Boetto e il Vittone.;
- l’ottocento con i parchi e i giardini delle ville neogotiche e con le ceramiche a Mondovì e i vetri di Chiusa Pesio
- la cultura classico - cosmopolita della Torino sabauda, sempre impegnata a competere con le corti europee, evidente nei castelli di Racconigi e di Casotto; Oggi la città è anche teatro di musei ed esposizioni contemporanee, tra le più all’avanguardia d’Europa.
- Il novecento letterario legato indissolubilmente a Pavese e Fenoglio.
E quindi è …….. ormai ora di rimettersi in viaggio per visitare le contrade ed i centri del cuneese.!!!!
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